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I CAVALLINI DELLA GIARA DI GESTURI.
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Le giare sono gli inconfondibili tavolati basaltici del Sarciano e della Marmilla, nella parte
centro meridionale della Sardegna.
La giara di Gesturi, detta anche in sardo Sa jara manna, è la più grande delle giare, e si
estende per 45 km² ripartiti nei comuni di Gesturi, Tuili, Setzu e Genoni.
La sua superficie è disseminata di piccoli specchi d'acqua e fonti, che nei periodi invernali si
riempiono d'acqua e in primavera sono coperte da una flora coloratissima.
Queste fonti vengono utilizzate per abbeverarsi dagli ultimi cavalli selvatici d'Europa: i
cavallini della Giara oggi presenti sull'altopiano in 500 esemplari circa.
Di origini incerte e misteriose, il cavallino non sembra essere una specie autoctona della
Sardegna, forse importati dai fenici o dai navigatori dall'arcipelago greco.
Le dimensioni sono ridotte rispetto a quelle dei cavalli tradizionali.
L'altezza media è di 1,20 mt circa. La criniera e la coda sono folte e lunghe, il mantello può
essere baio, morello o sauro. La testa è grande e i due occhioni "a mandorla" danno al
cavallino della Giara una espressione velatamente malinconica nonostante abbia un carattere
irritabile e indomito pur se apparentemente tranquillo, sprigiona una forza e una resistenza
insospettabili..
Vivono in piccoli gruppi familiari, ognuno dei quali occupa un territorio ben definito; questi
gruppi sono costituiti da un maschio dominate e da una a sette-otto femmine con relativi
puledri. Non sono ammesse situazioni di promiscuità, ogni capobranco è fortemente geloso del
suo harem ed è pronto a difenderlo a suon di calci e morsi nei confronti di eventuali altri
maschi intrusi.
Molto più diplomatico è invece il comportamento del capobranco se l'intrusione avviene ad
opera di una cavalla in età fertile, che accetta di buon grado.
Anche i figli maschi vengono scacciati dal gruppo non appena, raggiunta l'età fertile,
cominciano a manifestare strane pretese.
La dolce vita da sceicco, per il capobranco durerà fino ai 15-20 anni di età quando, ormai
anziano, verrà a sua volta soppiantato da un altro giovane maschio e andrà a trascorrere gli
ultimi anni della sua vita in un altro territorio in compagnia di altri "scapoli".
La Giara è divenuta un'area protetta con l'istituzione del parco naturale.

GROTTE ISPINIGOLI - DORGALI
Come arrivare
Si parte da Dorgali (NU), in direzione Orosei (NU), percorrendo la SS 125, al km 209,400 si
gira a destra per la grotta di Ispinigoli.
Una lunga colonna alta 38 metri, che ha pochi rivali in Europa e nel mondo, unisce la volta con
la base della grotta , fiore all'occhiello della Grotta di Ispinigoli.
Attrezzata negli anni '70 dalla Pro Loco con un sistema di illuminazione e di scale che si
snodano intorno a cascate di stalagmiti e stalattiti dalle forme e dai colori più vari.
È visitabile per 10 mesi all'anno grazie ad un efficiente servizio di visite guidate; negli altri due
mesi è possibile prenotarsi presso la Pro Loco.
L'itinerario della durata di circa 45 minuti, inizia da un belvedere panoramico situato alla
sinistra dell'entrata, dove si può ammirare la profondità della voragine.
Sin dai tempi più antichi veniva utilizzato dall'uomo come rifugio, e fino a qualche decennio fa
offriva riparo anche ai caprai.
La temperatura mite e costante di 15° rende gradevole la visita che continua percorrendo 280
gradini fino alla base della colonna da guinness dei primati.
Tra le altre particolarità si segnala l'abisso delle vergini, un profondo e stretto imbuto che
mette in comunicazione con le diramazioni sotterranee della grotta, che si sviluppa per 12 Km
nelle viscere della terra.
Fiumiciattoli e ruscelli attraversano perennemente questo ramo della grotta aperto solo a
speleologi esperti.
Alla base dell'abisso sono stati ritrovati dei monili in pasta vitrea di fattura fenicia e resti ossei
attribuiti a giovani donne. Sulla base di questi ritrovamenti è nata la leggenda dei sacrifici
umani perpetrati dai fenici per ingraziarsi gli dei.
In prossimità della grotta, sono inoltre presenti dei parcheggi e una sorgente d'acqua calda
dove è possibile immergersi.